Gioia del Colle: la guida per lo spotter, tra Eurofighter e il countdown al Tiger Meet 2027
Guida Spotter · Gioia del Colle

Gioia del Colle: la guida per lo spotter, tra Eurofighter e il countdown al Tiger Meet 2027

A una quarantina di chilometri da Bari, la base "Antonio Ramirez" di Gioia del Colle è casa del 36° Stormo e dei suoi Eurofighter Typhoon: un sedime con oltre un secolo di storia alle spalle e, dopo la doppietta del 12° Gruppo al Tiger Meet 2026, un motivo in più per organizzare una giornata di spotting in vista dell'edizione 2027, che si terrà proprio qui. Ecco cosa sapere prima di partire.

Reparto
36° StormoEurofighter Typhoon
Piste
14L/32R · 14R/32L~3.000 m, asfalto
Classificazione
MOB 1° livelloD.M. 25.01.2008
Da Bari
~40 km~45 min, nessun mezzo pubblico

Una storia più lunga di quanto sembri

https://en.wikipedia.org/wiki/Caproni_Ca.3

Il campo nasce negli ultimi mesi del 1916 in contrada Gaudella, un chilometro a sud dell'abitato, come campo scuola. L'anno dopo diventa il teatro di una delle imprese più celebri dell'aviazione italiana della Grande Guerra: la 1ª e la 15ª Squadriglia, al comando del maggiore Armando Armani, si trasferiscono da Taliedo (Milano) a Gioia del Colle il 25 luglio 1917 per preparare un'incursione sulla base navale austro-ungarica di Cattaro, in Montenegro, ideata e organizzata nei minimi dettagli da Gabriele D'Annunzio, che nei due mesi successivi segue personalmente l'addestramento degli equipaggi, comprese lezioni di astronomia per orientarsi di notte sui circa 400 km di mare aperto da attraversare. Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1917 — la notte di San Francesco — quindici Caproni trimotori da bombardamento decollano da Gioia diretti su Cattaro per colpire la flotta austro-ungarica: uno rientra quasi subito per un guasto, gli altri quattordici raggiungono l'obiettivo, e al rientro tredici atterrano a Gioia mentre uno, pilotato dal tenente Vito Pugliese, si ferma a Foggia per rifornimento. Con il Foglio d'Ordini n. 5 del 15 febbraio 1939 il campo viene intitolato alla memoria del capitano pilota Antonio Ramirez, morto in un incidente di volo il 28 aprile 1930; è il nome che porta tuttora.

Durante la Seconda guerra mondiale ospita reparti da bombardamento, aerosiluranti e caccia italiani, poi passa sotto controllo alleato: vi transitano unità britanniche e statunitensi, comprese formazioni su P-38 Lightning, P-40 Warhawk e B-24 Liberator. Restituito all'Aeronautica Militare nel 1945, diventa sede di scuole di volo, fino a un periodo di semplice distaccamento nei primi anni '50.

Il capitolo più insolito è quello della Guerra Fredda. Nel 1958 iniziano i lavori per adeguare il campo, e il 23 aprile 1960 vi si costituisce la 36ª Brigata Aerea Interdizione Strategica: il comando di un sistema di missili balistici PGM-19 Jupiter a testata nucleare, frutto di un accordo Italia-USA dell'agosto 1959. In tutto 30 missili, con testate Mk-49 da 1,44 megatoni, dislocati in dieci postazioni sparse su un raggio di circa 50 km tra Altamura, Gravina, Laterza e Mottola, mentre il controllo operativo restava all'Aeronautica Militare e le testate sotto custodia americana. Tra l'ottobre 1961 e l'agosto 1962 fulmini colpirono i missili in quattro occasioni diverse, in due casi innescando parzialmente il sistema di armamento delle testate. Dopo la crisi dei missili di Cuba del 1962, i Jupiter vennero ritirati e la Brigata fu sciolta il 21 giugno 1963.

Da campo scuola della Grande Guerra a comando di missili nucleari della Guerra Fredda, fino agli Eurofighter di oggi: pochi sedimi italiani hanno attraversato la storia militare del Novecento come Gioia del Colle.

Il 36° Stormo oggi

Il 36° Stormo — costituito nel 1938 a Bologna-Borgo Panigale come reparto da bombardamento su trimotori SM.79 e SM.81 — viene ricostituito come reparto caccia il 1° giugno 1966 a Gioia del Colle, sul XII Gruppo e sul 156° Gruppo (quest'ultimo lascerà lo stormo nel luglio 2008). Da allora la linea di volo cambia più volte: F-86K, F-84F, poi F-104, quindi il Tornado, in servizio fino al 2008 (con la variante intercettori F3 ADV impiegata dal 1995 al 2004), e dal 1° ottobre 2007 l'Eurofighter Typhoon, tuttora in servizio. Nel 2010 si aggiunge il X Gruppo C.I.O. "Francesco Baracca", anch'esso su Eurofighter: oggi lo stormo è quindi strutturato su 12° e X Gruppo.

©Francesco Pampillonia - Plane Spotters Bari

I compiti principali sono la difesa aerea del settore centro-meridionale del Paese in ambito NATO, incluse le missioni di Quick Reaction Alert, il monitoraggio dei traffici marittimi nel Mediterraneo e il supporto a operazioni internazionali: la base è stata, tra l'altro, avamposto della RAF durante l'intervento in Libia del 2011. Accanto ai caccia opera l'84° Centro CSAR con gli elicotteri HH-139A per la ricerca e il soccorso.

Lo stormo è intitolato al colonnello pilota Riccardo Hellmuth Seidl, una delle quattro Medaglie d'Oro al Valor Militare alla memoria assegnate ai piloti che il 27 settembre 1941, su aerosiluranti S.79 e S.84, attaccarono il convoglio britannico "Halberd" diretto a Malta, danneggiando gravemente la corazzata HMS Nelson: insieme a Seidl caddero i capitani Bartolomeo Tomasino, Alfonso Rotolo e Giusellino Verna.

Dove piazzarsi: i tre punti di spotting

Il sedime non è visitabile e non esistono aree di osservazione ufficiali: quanto segue riguarda solo punti da suolo pubblico, con le coordinate reali usate dalla community internazionale degli spotter (fonte: la mappa di spotterguide.net). Nessuno di questi punti è raggiungibile con mezzi pubblici: serve l'auto, e per acqua e cibo bisogna rientrare in paese (circa 5 minuti di guida).

Punto 1 · Nord-ovest

Strada Provinciale 29

©Enzo Gattullo - Plane Spotters Bari

Una piccola area di sosta lungo la SP29, a nord-ovest della base, oltre alcune masserie private. È il punto più cercato: gli arrivi in pista 14R si vedono molto bene, quelli in 14L più in lontananza. Il traffico stradale è però intenso e pericoloso, e non c'è marciapiede: attenzione a dove ci si ferma.

50–250mmarrivi 14R/14Ltardo mattino–tramontoApri in Google Maps
40.779701, 16.915178
Punto 2 · Nord-ovest

Via Lagomagno

©Enzo Gattullo - Plane Spotters Bari

Corre lungo la recinzione, vicino alle testate nord-ovest del sedime: è il punto migliore per i decolli in pista 32L, con qualche movimento in 14R visibile attraverso la rete. Meglio non stare a ridosso della recinzione né usare scalette: la polizia militare pattuglia regolarmente e tende a individuare chi si trattiene troppo a lungo.

~200mm su 14R/32L~400mm su 14L/32Rprofilo bassoApri in Google Maps
40.770183, 16.924732
Punto 3 · Sud

Strada Losito

©Enzo Gattullo - Plane Spotters Bari

Si parcheggia su Via Lago Scalcione e si prosegue a piedi tra i campi fino a Strada Losito. Buona visuale sui decolli in pista 14R, con i movimenti in 14L più distanti. Non bisogna calpestare i campi coltivati, e posizionandosi dietro gli alberi si è meno esposti al passaggio della polizia militare, presente anche sulla strada perimetrale interna.

~200mm su 14R/32L~400mm su 14L/32Rsi arriva a piediApri in Google Maps
40.753439, 16.929855
!Promemoria sicurezza
  • La polizia militare può fermarvi e chiedere un documento: fotografate con discrezione e non sostate a lungo lungo la recinzione.
  • È vietato fotografare le strutture e le installazioni della base: gli scatti vanno limitati ai velivoli in volo.
  • Il traffico di volo è ridotto e non quotidiano, con punte al mattino e nel primo pomeriggio: la pista in direzione 14 è quella prevalentemente in uso, ma conviene sempre verificare vento e pista attiva prima di partire.

Il countdown per il Tiger Meet 2027

©Francesco Pampillonia - Plane Spotters Bari

C'è un motivo molto concreto per tenere d'occhio Gioia del Colle da qui al 2027: il 12° Gruppo arriva all'appuntamento di casa da campione in carica. Al NATO Tiger Meet 2026, svoltosi alla base greca di Araxos (335 Mira) dal 4 al 15 maggio, il 12° Gruppo ha vinto sia il Silver Tiger Trophy — il riconoscimento più importante dell'esercitazione — sia il Best Tiger Aircraft, con un Eurofighter Typhoon in livrea speciale (MM7289), fotografato a Gioia del Colle prima di partire per la Grecia. All'edizione 2026 l'Aeronautica Militare ha partecipato anche con il 21° Gruppo (HH-101A) e, come osservatore esterno, il 214° Gruppo (T-345A).

Campioni in carica

Silver Tiger Trophy 2026 al 12° Gruppo

Non era la prima volta che i "Tigri" di Gioia del Colle si mettevano in mostra al Tiger Meet: la base aveva già ospitato l'edizione 2023, dal 2 al 13 ottobre, con circa 70 velivoli ad ala fissa e 10 elicotteri di oltre dieci nazioni — il ritorno dell'esercitazione in Italia dopo 35 anni, nell'anno del centenario dell'Aeronautica Militare. Nel 2027 il 12° Gruppo tornerà a ospitarlo da detentore del trofeo più ambito della NATO Tiger Association.

iCosa sappiamo, cosa no

Confermato: la sede (Gioia del Colle) e il reparto ospitante (12° Gruppo) del Tiger Meet 2027, oltre al doppio titolo vinto dal 12° Gruppo nel 2026.

Non ancora pubblicato: le date esatte dell'edizione 2027, l'elenco dei reparti e delle nazioni partecipanti, ed eventuali giornate aperte al pubblico o dedicate a spotter e media — nel 2023 non risultano essere state annunciate aree di osservazione ufficiali, quindi vale la pena partire già ora a informarsi sui punti giusti.

Aiutaci ad aggiornare la guida

Questi tre punti sono un buon punto di partenza, ma la situazione attorno a una base militare può cambiare rapidamente, specialmente in avvicinamento a un evento come il Tiger Meet.

Se sei già stato a Gioia del Colle, se conosci altri punti di osservazione validi, o se hai notizie più aggiornate sull'edizione 2027, scrivicelo sui nostri canali: aggiorneremo questa guida man mano che arrivano informazioni.

Fonti: Aeronautica Militare, Wikipedia (Aeroporto di Gioia del Colle, 36° Stormo, Riccardo Hellmuth Seidl, 36th Air Brigade), NATO Tigers (natotigers.org), peacelink.it, quellidel72.it, gioiadelcolle.info, Analisi Difesa, Aviation Report, Aviastore, spotterguide.net (coordinate dei punti di spotting).
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